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La Legge di Bilancio 2023 (legge n. 197 del 29 dicembre 2022) in vigore dal 1° gennaio contiene un ampio ventaglio di interventi in materia di lavoro, fiscale e costi energetici, (cfr. Mettere link all’altro nostro articolo) tra le misure di sostegno in favore dei contribuenti è presente la definizione agevolata controlli automatizzati (Avvisi Bonari).

Avvisi Bonari anni pregressi

E’ possibile definire con modalità agevolate le somme dovute a seguito di controllo automatizzato, relative ai periodi d’imposta in corso al:

  • 31 dicembre 2019
  • 31 dicembre 2020
  • 31 dicembre 2021

per le quali il termine di pagamento non sia ancora scaduto al 1° gennaio 2023, ovvero i cui avvisi siano stati recapitati successivamente a tale data.

Il credito IVA maturato al 31 dicembre 2022 può essere utilizzato in compensazione con altre imposte e contributi a decorrere dalla prossima scadenza del 16 gennaio 2023 (codice tributo 6099 anno di riferimento 2022) entro il limite massimo di 5.000 euro. 

Visto di conformità

L’eventuale credito eccedente i 5.000,00 € potrà essere utilizzato a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale IVA e soltanto se la dichiarazione IVA annuale riporterà il visto di conformità rilasciato da un professionista abilitato. In alternativa all’apposizione del visto di conformità è possibile far sottoscrivere la dichiarazione dall’organo incaricato ad effettuare il controllo contabile; il limite è elevato a

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Martedì 27 dicembre 2022 è l’ultimo giorno utile per versare l’acconto IVA 2022. 
Sono tenuti al versamento dell’acconto i titolari di partita IVA che hanno chiuso il periodo fiscale 2021 con un debito IVA.

L'acconto pagato verrà successivamente scomputato dall'ammontare dell'IVA dovuta per il mese di dicembre 2022 (nel caso dei contribuenti mensili) ovvero per il quarto trimestre 2022 (nel caso dei contribuenti trimestrali).
È ammesso il pagamento mediante compensazione con altre imposte e contributi, ma nel rispetto delle condizioni previste dall’attuale normativa.
L’importo da versare (eventualmente) può essere determinato utilizzando tre differenti modalità di calcolo:

  • storico: 88% del versamento relativo all’ultimo mese o trimestre

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L' Agenzia delle Entrate, a scopo di stimolare il corretto assolvimento degli obblighi tributari nonché di favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, a partire dal periodo d’imposta 2018, invierà ai contribuenti una comunicazioni (c.d. lettera di compliance) contenenti le seguenti informazioni:

  1. codice fiscale, cognome e nome del contribuente;
  2. numero identificativo della comunicazione e anno d’imposta;
  3. codice atto;
  4. descrizione della tipologia di anomalia

Il Ministero dello Sviluppo economico, con la Nota n. 339674 dell'11 novembre 2022, ha determinato le misure del diritto annuale dovuto al sistema camerale dalle imprese dal 1° gennaio 2023, in misura fissa ovvero in base al fatturato, confermando gli importi già dovuti per lo scorso anno.
Il tributo viene determinato, come per il 2022, applicando la riduzione del 50% agli importi fissati dal D.M. 21 aprile 2011, come previsto dall’art. 28, comma 1, del D.L. 24 giugno 2014, n. 90, convertito con

Si ricorda che le istruzioni alla compilazione dei modelli di dichiarazioni fiscali (Redditi, IVA, IRAP o dei sostituti d’imposta) prevedono la sottoscrizione da parte dell’intermediario del riquadro relativo all’impegno alla presentazione telematica, presente nel frontespizio delle dichiarazioni. Con la Risposta all'istanza di interpello 12 dicembre 2019, n. 518, l'Agenzia delle Entrate aveva fornito chiarimenti in merito alle modalità di conservazione delle dichiarazioni fiscali, presentate

Premessa

Come disposto dal Decreto "Aiuti-quater", in modifica alla previsione di cui all’articolo 12 del D.L. n. 115/2022 (c.d. Decreto "Aiuti-bis") che ne aveva già innalzato la soglia a 600 euro, viene prevista una deroga alla disciplina ordinaria di cui all’articolo 51, comma 3, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. Pertanto "non concorre a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati se complessivamente di importo non superiore nel periodo

Come ogni anno, in occasione delle festività di Natale, vogliono illustriamo le regole relative agli omaggi (regalie) dal punto di vista fiscale e amministrativo.

Soggetti esercenti attività d'impresa

Normativa IVA

Le cessioni gratuite di beni (omaggi) la cui produzione o il cui commercio rientrano nell’attività propria dell’impresa sono rilevanti ai fini IVA, con diritto alla detrazione IVA senza limitazioni (salvo pro-rata) art. 2, secondo comma , n. 4), del D.P.R

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Cosa Sono

Gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale) sono stati introdotti da alcuni anni ed hanno l'obiettivo di favorire l'assolvimento degli obblighi tributari e incentivare l'emersione spontanea da parte dei contribuenti titolari di impresa o professionisti, non riguardano pertanto i privati non titolari di partita iva. Gli ISA dovrebbero esprimere una valutazione del grado di affidabilità dei comportamenti fiscali dei contribuenti mediante un metodo

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Scadono il 30 giugno 2022 i contributi INPS dovuti per gli artigiani e commerciali (IVS ART/COM, nonché per i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata INPS (art. 2, co. 26 della L. n. 335/1995). È comunque possibile versare i contributi anche dopo la suddetta data, ossia entro il 22 agosto 2022 (essendo il 30 luglio 2022 sabato) con una maggiorazione del 0,4% a titolo di interessi.

Scadenze di pagamento

I predetti soggetti devono adempiere ai versamenti contributivi (per gli

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La Circolare INPS n. 66 del 9 giugno 2022 fornisce le istruzioni sulla modalità di compilazione del Quadro RR del modello "Redditi 2022-PF" da compilarsi da parte dei soggetti iscritti alle Gestioni previdenziali artigiani e commercianti nonché dei lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata, di cui all’art. 2, comma 26 , legge n. 335/1995.

I particolare la circolare comprende le indicazioni per i contribuenti cui è stato concesso l’esonero contributivo di cui all’art. 1, commi da 20 a

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L'art 18 c.1 del D.L. n. 36 del 30/04/22 (Decreto PNRR 2) anticipa al 30 giugno 2022 (era 1° gennaio 2023 dal primo "Decreto PNRR"), l'applicazione delle sanzioni previste nei confronti di commercianti e professionisti che non accettano i pagamenti elettronici, ossia coloro che, nell'esercizio dell'attività di vendita di prodotti o di prestazione di servizi, non accettano pagamenti effettuati con carte di debito o di credito, ad esclusione dei casi di "oggettiva impossibilità tecnica", come

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L’art. 18 del D.L. 30 aprile 2022, n. 36 dispone la soppressione di una parte dell’art. 1, comma 3, del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, in materia di fatturazione elettronica e trasmissione telematica delle fatture o dei relativi dati; Pertanto a partire dal 1° luglio 2022 scatta l'obbligo di emettere la fattura in formato elettronico per i contribuenti in regime forfetario (art. 1, commi 54-89, legge n. 190/2014) ed in regime di vantaggio (art. 27, commi 1-2, D.L. n. 98/2011) e le società

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