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E' terminato il 31/12/2023 il "regime transitorio" per l'utilizzo dela fattura cartacea per i soggetti che rientrano nel regime forfettario pertanto, dal 1° gennaio, anche tali soggetti sono obbligati ad emettere le fatture in formato elettronico per le operazioni attive effettuate.

Lo studio mette a disposizione dei propri clienti il software "Doceasy" per la compilazione, ricezione e conservazione delle fatture elettroniche. 

Con la circolare n. 32/E del 5 dicembre 2023, l'Agenzia delle Entrate ha affrontato gli effetti delle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2023 al regime sostitutivo con aliquota fissa del 15% riservato alle persone fisiche titolari di partita IVA che esercitano un’attività di impresa, arte o professione

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 288 dell'11/12/2023, il Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 29 novembre 2023 che fissa la misura degli interessi legali di cui all'art. 1284 c.c. al 2,50%, con decorrenza dal 1° gennaio 2024.
In ambito fiscale ciò incide -ad esempio non esaustivo- sul calcolo degli interessi dovuti in ipotesi di ravvedimento. 
Nota Bene: in caso di ravvedimento il tasso legale da applicare è quello in vigore nei singoli periodi (pro rata temporis) e quindi per una scadenza omessa nel 2023 e ravveduta nel 2024, il tasso di interesse sarà pari al 5% fino al 31 dicembre 2023 e al 2,5% dal 1° gennaio 2024 fino al giorno di versamento.

Tabella riepilogativa dei tassi 

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In data 29 dicembre 2023 la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge "Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026", gia pubblicato il G.U. n. 303 del 30 dicembre 2023. La Legge 30 dicembre 2023, n. 213 ha recepito, senza modifiche, il testo proposto dai relatori di Palazzo Madama.

Tra le novità:

  • facilitazioni all’accensione dei mutui per la prima casa,
  • contributi per alcune categorie di soggetti,
  • sostegno al welfare aziendale,
  • rinvio dell’introduzione di nuove imposte (sugar tax e plastic tax),
  • misure di slancio per il settore cinematografico,
  • rincaro di alcune imposte nonché delle accise sui tabacchiù

Di seguito un dettaglio

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A partire da 1° luglio 2023 l’Agenzia delle Entrate, con provvedimento n. 15943 del 18 gennaio 2023, ha stabilito che gli esercenti che non utilizzeranno il registratore di cassa telematico per un periodo superiore a 12 giorni, quindi anche coloro che andranno in ferie, dovranno obbligatoriamente variare lo stato del registratore di cassa telematico in modalità "FUORI SERVIZIO" (cod. 608)

Adempimento

La nuova versione 11 delle specifiche tecniche RT al paragrafo 2.7 inserisce una nuova

I contribuenti che hanno effettuato o detengono investimenti finanziari all’estero sono tenuti alla compilazione del quadro RW ai fini del monitoraggio dell’Agenzia delle Entrate e per il calcolo e il versamento dell’IVAFE. IVAFE è l’imposta dovuta sul valore dei prodotti finanziari, dei conti correnti e dei libretti di risparmio detenuti all’estero dalle persone fisiche residenti in Italia. 

Cosa dichiarare

Vanno dichiarati il valore a inizio e fine anno (o la giacenza media per i conti

Per i soggetti tenuti al versamento del diritto annuale 2023, salvo le nuove iscrizioni in corso d’anno, il termine per il pagamento coincide con quello previsto per il primo acconto delle imposte sui redditi, con la possibilità di versare nei 30 giorni successivi con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.
Per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare il versamento dovrà quindi avvenire entro il 30 giugno 2023.

Sono tenuti al pagamento del diritto

I lavoratori dipendenti e i pensionati (in possesso di determinati redditi) possono presentare la dichiarazione con il modello 730.
Il modello 730 è una dichiarazione semplificata e vantaggiosa in quanto il contribuente:

  • ottiene il rimborso dell’imposta direttamente nella busta paga o nella rata di pensione, a partire dal mese di luglio (per i pensionati a partire dal mese di agosto o di settembre);
  • non deve preoccuparsi di eventuali versamenti perché le eventuali somme dovute vengono

Con la circolare  n. 19 del 10 febbraio 2023 l’INPS ha comunicato gli importi dei contributi dovuti da artigiani e commercianti per l’anno 2023 (c.d. IVS ART/COM). Il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto è pari a € 17.504,00.

Le aliquote per il 2023 risultano le seguenti:

  • Artigiani: 24%
  • Commercianti: 24,48%

da applicarsi ai titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni.

Il contributo per l’anno

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La Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022 cfr: La Legge di Bilancio 2023) contiene importanti novità in materia di riscossione e prevede, tra le altre (cfr.: Definizione agevolata avvisi bonari):

  1. lo "stralcio" (gratuito) dei debiti di importo residuo fino a 1.000 €, affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015.
  2. la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, anche se ricompresi in

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Per l’esercizio 2023, per effetto della legge di Bilancio 2023 (art. 1, comma 54), sono state introdotte modifiche in merito ai requisiti che un soggetto deve avere per poter accedere al regime agevolato di cui alla legge n. 190/2014, il cosiddetto regime forfetario. Le modifiche hanno riguardato il limite dei compensi ricevuti e le modalità di uscita dal regime.

Soggetti che possono aderire al regime forfettario

Possono accedere al regime forfetario per il 2023 le persone fisiche esercenti

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Il D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 -art. 13, n. 1, della tariffa allegato A, parte I- prevede l'applicazione dell'imposta di bollo nella misura di 2,00 € su ogni esemplare di "Fatture, note, conti e simili documenti, recanti addebitamenti o accreditamenti, anche non sottoscritti, ma spediti o consegnati pure tramite terzi; ricevute e quietanze rilasciate dal creditore, o da altri per suo conto, a liberazione totale o parziale di una obbligazione pecuniaria". Sono generalmente esenti dall'imposta

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La dichiarazione IVA relativa al periodo d’imposta 2022 può essere presentata dal 1° febbraio 2023 fino al 2 maggio 2023. Ricordiamo che il credito IVA maturato al 31 dicembre 2022 può essere utilizzato in compensazione con altre imposte e contributi (compensazione “orizzontale” o “esterna”), anche prima di inviare la dichiarazione IVA 2023, entro il limite massimo di 5.000 euro.

L’eventuale credito eccedente i 5.000 euro potrà invece essere utilizzato a partire dal 10° giorno successivo a

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