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Dal 1° aprile 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione ATECO 2025, che sostituisce la precedente ATECO 2007 – Aggiornamento 2022, introducendo importanti novità soprattutto per il settore extralberghiero e delle locazioni turistiche.

Dopo l’introduzione del CIN (Codice Identificativo Nazionale) e delle nuove regole sul self check-in, gli operatori del settore sono ora chiamati a confrontarsi anche con questa nuova classificazione.

Tra le principali novità, l’ATECO 2025 introduce codici distinti e specifici per le attività di Bed and Breakfast, case vacanza e affitti brevi, offrendo così una maggiore chiarezza e una più precisa identificazione delle diverse tipologie di offerta turistica.

Codici ATECO per locazioni

Il D.Lgs. n. 192/2024 ha modificato le regole di deducibilità delle spese di manutenzione straordinaria relative agli immobili strumentali utilizzati da artisti e professionisti.

Principali novità:

  • È stato eliminato il limite del 5% del costo dei beni ammortizzabili previsto dal vecchio art. 54, comma 2, TUIR.
  • Le spese di ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione straordinaria sono ora deducibili in quote costanti su sei anni: nell’anno in cui sono sostenute e nei cinque successivi.
  • Per gli immobili ad uso promiscuo, resta la deducibilità in sei anni ma limitata al 50% del costo.

Le nuove regole si applicano dal periodo d’imposta 2024 (modello Redditi 2025). Le spese deducibili vanno indicate nel rigo RE10, comprensive sia

Con la Circolare n. 7 del 2025, Assonime ha analizzato le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 in materia di veicoli aziendali concessi in uso promiscuo ai dipendenti. In particolare, l’art. 1, comma 48, della Legge n. 207/2024 ha modificato l’art. 51 del TUIR, intervenendo sulla determinazione del reddito di lavoro dipendente in natura.

Nello specifico, è stata riscritta la lettera a), comma 4 dell’art. 51, che disciplina i criteri per il calcolo della retribuzione in natura derivante dall’utilizzo privato dell’auto aziendale. Per la prima volta, il nuovo meccanismo non si basa più sulle emissioni di CO₂, ma sulla tipologia di alimentazione del veicolo.

A partire dal 1° gennaio 2025, per i veicoli aziendali di nuova

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la versione 1.10 della "Guida alla compilazione delle fatture elettroniche e dell’Esterometro", aggiornata al 1° aprile 2025. Questo aggiornamento rappresenta un riferimento fondamentale per contribuenti, aziende e professionisti fiscali, offrendo istruzioni operative dettagliate per la corretta compilazione delle fatture elettroniche, con particolare attenzione all’utilizzo dei codici Tipo Documento (TD), dei codici Natura IVA, e alla gestione delle

Il 21 marzo 2025, l'Agenzia delle Entrate ha emanato un provvedimento che stabilisce termini, modalità e contenuti delle comunicazioni relative ai dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico e agli importi complessivi delle transazioni giornaliere effettuate tramite tali strumenti. Il provvedimento dà attuazione all’articolo 22, comma 5, del Decreto-Legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla Legge 19 dicembre 2019, n. 157.

In base alle nuove

Dal 1° aprile 2025, sarà operativa la nuova classificazione ATECO 2025 (cfr Nuovi ATECO 2025 dal 1^ aprile ). I codici ATECO 2025 dovranno essere utilizzati per tutti gli adempimenti non solo di natura statistica, ma anche di natura amministrativa e fiscale. 

Per quanto concerne la dichiarazione IVA 2025 (anno d’imposta 2024) l’Agenzia delle Entrate (FAQ del 5 marzo 2025) ha chiarito che per le dichiarazioni presentate dopo il 1° aprile 2025:

  • è possibile usare sia il codice ATECO


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Manipolazione pdf

Partiamo da sfatare un mito: "non è vero che il pdf è immodificabile, ed il suo scopo era quello di aver un documento che potesse essere visualizzaqto in maniera identica su computer e piattaforme diverse. L'errore più comune quindi è dire mettilo in pdf così non è modificabile".

Cos’è il formato PDF?
Il PDF (Portable Document Format) è un formato di file sviluppato da Adobe nel 1993 per rappresentare

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L'INPS, con la Circolare 7 febbraio 2025, n. 38, ha comunicato che per l'anno 2025, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali è pari a 18.555,00 euro (c.d. minimale).

I contributi calcolato e dovuti sul reddito “minimale” risultano pertanto come segue

 

Artigiani

Commercianti

Titolari e coadiuvanti/coadiutori

€ 4.460,64

(4.453,20 IVS + 7,44

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È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (24 febbraio 2025, n. 45) la Legge 21 febbraio 2025, n. 15, che ha convertito, con modificazioni, il D.L. 27 dicembre 2024, n. 202, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi (il cosiddetto decreto Milleproroghe 2025).
Tra le principali novità in ambito fiscale segnaliamo sinteticamente:

  • l'estensione a tutto il 2025 del divieto di emissione fattura elettronica per i soggetti tenuti all'invio al Sistema Tessera Sanitaria;
  • la proroga

Il decreto Milleproroghe ha prorogato fino al 31 dicembre 2025 il divieto di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari.

Per tutto il 2025, le fatture per prestazioni sanitarie nei confronti di persone fisiche dovranno essere emesse in formato cartaceo. O, in alternativa, in formato elettronico non in transito dallo SdI. Si veda la circolare, Agenzia delle Entrate 17 giugno 2019, n. 14/E.

Nello specifico, il divieto è previsto:

  • dall’art. 10-bis, D.L. n. 119/2018, per i soggetti

La Corte di Cassazione (Ordinanza n. 1861 del 27/01/2025) ha chiarito che anche le imprese minori in contabilità semplificata sono tenute a indicare annualmente, nel registro degli acquisti ai fini IVA, il valore delle rimanenze, riportando la suddivisione dei beni in categorie omogenee, per tipologia e quantità, in conformità alla disciplina tributaria sulla valutazione delle rimanenze, non potendo limitarsi all’annotazione dell’importo globale.

L’assenza di tali indicazioni di dettaglio

Tra le modalità disponibili per effettuare i versamenti derivanti dalla cosiddetta rottamazione-quater delle cartelle, i contribuenti possono scegliere di attivare il servizio di addebito diretto sul conto corrente, che consente di evitare "dimenticanze". Ricordiamo che il mancato versamento di una rata, eseguito oltre il termine ultimo, oppure il versamento di ammontare inferiore rispetto all’importo previsto, determina la perdita dei benefici della definizione agevolata.

L’attivazione del

Scadel il 17 marzo (il 16 cade di sabato) la tassa sulla vidimazione dei libri sociali per: 

  • le società di capitali,
  • le società consortili,
  • le aziende speciali degli enti locali (e i consorzi costituiti fra gli stessi),
  • gli enti commerciali,

Sono escluse dal pagamento della tassa di concessione governativa (ma soggette ad imposta di bollo in misura doppia da applicare sulle pagine del libro giornale e del libro degli inventari):

  • le società di persone,
  • le società

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