Angelo Borrelli, commissario all'emergenza coronavirus inviata ad uscire solo per lo stretto necesasrio e precisa che chi esce di casa a piedi deve portare con sé l'autocertificazione per giustificare che l’uscita è motivata da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, come disposto dal D.P.C.M. 9 marzo 2020.
Viene inoltre raccomandato di rispettare sempre la distanza di sicurezza di un metro e, in caso di impossibilità di mantenere la distanza, è raccomandato l'uso delle mascherine.
La Polizia di Stato fornisce attraverso il proprio sito alcune indicazioni pratiche sugli spostamenti consentiti e sulla documentazione di accompagnamento utile a comprovarne la necessità, tra cui:
- spostamenti per lavoro: solo per comprovati motivi. Per facilitare i controlli delle forze dell’ordine, è richiesta l’esibizione dell’autocertificazione e dell’attestazione rilasciata dal datore di lavoro;
- spostamenti per situazioni di necessità: solo per comprovate esigenze primarie non rinviabili, quali:
- fare la spesa per sostentamento, quanto più vicino a casa ed evitando acquisti superflui;
- situazioni familiari urgenti (es. familiari malati);
- gestione quotidiana degli animali domestici;
- attività sportiva e motoria all’aperto, purchè alla distanza di un metro;
- spostamenti per motivi di salute: solo per comprovati motivi. Per facilitare i controlli delle forze dell’ordine, è richiesta l’esibizione dell’autocertificazione e attestazione/certificazione medica.
- Assoluto divieto di uscire di casa per le persone in quarantena o positive al virus.
hashtag #grazieanomeditutti
Sanzioni
- l’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino a 206 euro (art. 650 c.p.);
- la reclusione da 1 a 12 anni (art. 452 c.p.).
autocertificazione coronavirus 26 marzo 2020
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