Con l'approvazione della risoluzione parlamentare 7-00286 prende ufficialmente il via il percorso verso la progressiva eliminazione dello scontrino fiscale cartaceo, un cambiamento -per molti- epocale, destinato a concludersi il 1° gennaio 2027, data in cui anche i pagamenti in contanti dovranno essere accompagnati da uno scontrino digitale.
"appare irragionevole -sotto il profilo ambientale- continuare a produrre documenti sostanzialmente inutili, non riciclabili e con un impatto ambientale significativo, sia nella fase di produzione che in quella di smaltimento, fatta salva la possibilità per l'acquirente di richiederne comunque la stampa" Pertanto a partire dal 1° gennaio 2026, in attuazione dell’articolo 1, comma 74 della Legge di Bilancio 2025, il Governo si impegna ad adottare misure che:
- limitino l’obbligo di emissione del documento commerciale cartaceo alle sole transazioni in contanti;
- prevedano per i pagamenti elettronici l’emissione dello scontrino in:
- in forma elettronica, nel rispetto della normativa privacy e con mezzi idonei ed immediati per fornire al cliente la certezza dell'avvenuta memorizzazione del corrispettivo ad opera dell'esercente, come, ad esempio, un messaggio sul display del registratore telematico;
- in forma cartacea, quale facoltà per il cliente di poterlo richiedere;
- ad adottare iniziative normative volte a introdurre, a decorrere dal 1° gennaio 2027, l'obbligo che tutti gli strumenti tecnologici per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi all'Agenzia delle entrate siano predisposti per la generazione e trasmissione all'acquirente del documento commerciale anche in formato digitale, al fine di limitare l'emissione del documento commerciale su supporto cartaceo.
Resta comunque facoltà del cliente richiedere la stampa del documento anche in caso di pagamento elettronico.

